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L’Associazione ApertaMenteOrvieto ha presentato sabato 14 settembre nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Orvieto le attività che scandiranno i prossimi mesi in vista della definizione del programma definitivo. In particolare, la seconda edizione di “Orvieto Cinema Fest”, il festival internazionale dei cortometraggi che troverà degna cornice al Teatro Mancinelli da giovedì 3 a sabato 5 ottobre 2019. L’appuntamento sarà idealmente il prologo della sesta edizione del Festival del Dialogo che tornerà puntuale al Palazzo del Capitano del Popolo da venerdì 18 a domenica 20 ottobre 2019 e che, come annunciato, avrà per tema “Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno. Sfide locali e sfide globali” e proporrà iniziative rivolte soprattutto ai bambini delle scuole elementari e medie.In rappresentanza dell’Associazione ApertaMenteOrvieto, alla presentazione hanno preso parte il presidente, Erasmo Bracaletti, Anna Appolloni, Alessandro Volpi e Carlo Carpinelli, e ancora Stefania Fausto, tra le ideatrici di “Orvieto Cinema Fest”, oltre al sindaco di Orvieto, Roberta Tardani.
Dopo aver aperto le iscrizioni – c’è tempo ancora fino a venerdì 20 settembre – per partecipare alla mostra d’arte che accompagnerà tutta la durata del Festival nella Sala Expo, ApertaMenteOrvieto renderà pian piano definitivo il programma a cui sta lavorando coinvolgendo personalità ed altre associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti cerchiati di rosso, intanto, venerdì 27 settembre alle 10.30 ci sarà l’inaugurazione ufficiale dell’Aula del Dialogo.
A tenere a battesimo la giornata, sarà la lectio magistralis di Antonella Bazzoli, giornalista e storica. Saranno, dunque, gli studenti degli istituti scolastici superiori della città, i protagonisti della giornata in programma a Palazzo Negroni, già sede del Tribunale ed oggi Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, dove mercoledì 24 aprile ha avuto luogo una breve cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna.

La proposta, arrivata da ApertaMenteOrvieto, ha trovato infatti l’appoggio della Fondazione per il CSCO e del Comune con l’approvazione unanime in Consiglio Comunale. In concomitanza con il Festival che prevederà due conferenze, una sulle sfide locali e l’altra sulle sfide globali, ci sarà quest’anno la gradita partecipazione di “Amleto In Viaggio. Teatro Integrato”. E poi, ancora, tavole rotonde in materia ambientale, una mostra fotografica, la presentazione dell’Antologia del Dialogo ed altre interessanti iniziative in via di definizione.
A precedere il tutto, da giovedì 3 a sabato 5 ottobre, sarà la seconda edizione di “Orvieto Cinema Fest”, il festival dei cortometraggi che troverà degna cornice al Teatro Mancinelli. Ci sarà un pre-festival, mercoledì 2 ottobre con una proiezione incentrata sull’eco-sostenibilità in collaborazione con Cittaslow International.
La tre giorni di proiezioni si chiuderà con le degustazioni in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Orvieto e il partenariato Terre d’Orvieto e la festa in musica al Palazzo del Capitano del Popolo. In appendice al Festival, poi, è in programma per fine novembre un’iniziativa specifica dedicata alla risorsa idrica “Dalla devastazione alla scarsità di acqua potabile” e a fine gennaio un focus sul ritorno di vecchie malattie e l’affacciarsi di nuove, proprio a causa dei cambiamenti del clima in atto nel pianeta.
Fondamentale per la realizzazione di tutto, lo spirito di collaborazione tra realtà. Il dialogo, quello in cui crede fermamente AMO.L’invito ad andare oltre i confini di Orvieto si è avuto già con la simulazione di Parlamento Europeo che ha portato sulla Rupe studenti provenienti da Terni e Acquapendente. In apertura del Festval, ci saranno anche studenti di Viterbo. E poi, grazie ad “Orvieto Cinema Fest”, l’apertura a 40 Paesi nel mondo.
“La presentazione del programma dei prossimi mesi – ha sottolineato Erasmo Bracaletti, presidente di ApertaMenteOrvieto – non è finalizzata soltanto a far conoscere le iniziative che coinvolgeranno il territorio ma, attraverso di esse, far camminare quel processo, iniziato da tempo, verso una città realmente aperta al dialogo, con se stessa e con il mondo. L’ambizione è quella di far diventare Orvieto Città del Dialogo, non solo sulla carta. Un luogo dell’incontro tra i diversi costumi e le diverse culture su temi che la storia ci ha già posto e in maniera repentina ci metterà davanti e che trasformeranno la nostra esistenza e la nostra permanenza su questo pianeta. L’inaugurazione dell’Aula del Dialogo è un altro passo in avanti verso questa direzione.
Altri se ne possono fare insieme a realtà, persone ed associazioni che, come noi, ci credono. Siamo sicuri che, dopo l’ottima risposta dello scorso anno, la seconda edizione di Orvieto Cinema Fest avrà un successo ancora più grande. Quanto al sesto Festival del Dialogo, confermerà le iniziative degli altri anni e continuerà a crescere grazie alla presentazione dell’Antologia del Dialogo, la partecipazione di (Amleto in Viaggio), il coinvolgimento diretto dei cittadini. Alla voce di questi ultimi, rispetto a un tema così attuale come i cambiamenti climatici, sarà dedicato spazio sabato 19 ottobre. Mi piace sottolineare il bel lavoro che stanno facendo i giovani, ricordando l’iniziativa di maggio.
Non è un caso se l’edizione 2019 del Festival sarà aperta da oltre 300 bambini con i loro lavori sui cambiamenti climatici. Questo, per noi, è seminare il futuro e lavorare per Orvieto Città del Dialogo. Se è vero che per fare la storia bisogna conoscere la storia, noi di storia e di arte da far conoscere e apprezzare ne abbiamo da vendere. Si tratta, allora, di trovare un punto di incontro delle sinergie e delle volontà, andando oltre l’ombra del sospetto, sotto la quale è troppo tempo che, ad Orvieto ma non solo qui, non cresce più niente.
Pensiamo ad un nuovo ruolo del Palazzo del Capitano del Popolo, adibito non a caso a Centro Congressi, ad un ruolo più importante e qualificato del Centro Studi Città di Orvieto, alle scuole, alle diverse associazioni, alle categorie dei lavoratori”.
“Quest’anno – ha affermato Stefania Fausto, tra le ideatrici di ‘Orvieto Cinema Fest’ – abbiamo triplicato le iscrizioni. Siamo passati da 250 a 650 corti, ne sono stati selezionati 30 che saranno proiettati in 3 giorni. Per il contest sono state ricevute 158 illustrazioni, tra cui verranno scelti i 15 finalisti. Dopo la buona riuscita della prima edizione e l’ottimo riscontro avuto da parte degli orvietani e non, non potevamo che voler proseguire in questa avventura e affrontare una seconda edizione
. Un respiro internazionale che si riscontra anche nella giuria, presieduta da uno dei nomi di punta nel panorama cinematografico italiano: il regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Daniele Ciprì. Con uno sguardo al panorama cinematografico italiano e con l’intento di valorizzare il formato del cortometraggio nel nostro Paese, uno dei premi sarà assegnato da air3, associazione italiana registi, a uno dei registi italiani finalisti. Quattro, le categorie in concorso: best national; best international; best theme short (ambiente e cambiamenti climatici; best documentary. Siamo molto contente della rete di partner e sponsor che siamo riusciti a costruire attorno ad Orvieto Cinema Fest. In particolare abbiamo cercato di dare una spinta all’anima tematica di questa edizione, quella ambientale, cercando realtà attente alla sostenibilità.
Volevamo che la componente artistica, che vedremo nei corti in gara e nelle illustrazioni presenti in catalogo, trovasse poi un riscontro più concreto nei giorni del festival. Inoltre, quest’anno possiamo vantare come media partner del festival MyMovies.it, il più grande magazine e database online in Italia dedicato al cinema. Come sempre, tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno di chi, come noi, crede in Orvieto Cinema Fest dal giorno zero. Grazie ad ApertaMenteOrvieto e a tutte le volontarie e i volontari che rendono possibile questa splendida esperienza”.
“A distanza di qualche anno dalla fondazione – ha aggiunto Anna Appolloni – l’Associazione ha deciso di conservare la memoria di tutti gli incontri promossi per fare in modo che questo dialogo venisse conservato. L’idea era quella di conservare un documento nelle biblioteche che non disperdesse quanto di buono era stato prodotto.
Da qui, la volontà di creare un’antologia. Ne è uscito un lavoro corposo, pubblicato da Davide Galeb Editore di Vetralla, già in prevendita, che sarà presentato la mattina di domenica 20 ottobre, presso la Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo. Il dialogo si può rafforzare e contaminare attraverso l’integrazione di diverse forme, compresa quella visiva. Per questo siamo lieti di collaborare con l’Associazione Fotoamaorvieto che da alcuni anni propone i suoi scatti all’interno del Festival.
Quest’anno saranno una ventina, gli artisti. Cinque, in più del 2018. Prezioso anche il sostegno della rivista letteraria Leggere Tutti”. “Oltre all’incontro con un divulgatore di rilievo nazionale – ha proseguito Carlo Carpinelli – per avere un quadro generale sulle tematiche del Festival, da sottolineare anche il coordinamento del CNR nel tentativo di coinvolgere in una fruizione meno passiva gli uditori.
L’impostazione sarà quella di creare quattro gruppi (giovani, professionisti di settore, cittadini e politici), all’interno dei quali discutere e giungere a sintesi da sottoporre come stimolo alle istituzioni”. Come seme tra i più giovani, da far germogliare attraverso il dialogo e il confronto.
“Trovo ammirevole – ha concluso il sindaco, Roberta Tardani – che i giovani si impegnino per la città. È il segnale che il legame con Orvieto rimane per sempre. Se non ci fosse la consapevolezza e la fiducia che c’è la possibilità di invertire la rotta, tutto questo non sarebbe possibile. Il dialogo può aiutare a farlo riscoprire. Quando sette anni, il Consiglio Comunale approvò il Manifesto per Orvieto Città del Dialogo, politicamente ci fu intesa. Nel dialogo c’è un processo di contaminazione che credo possa solo che fare del bene alla città. Come Amministrazione Comunale continueremo, dunque, a sostenere questo percorso”