Presentata la VII Edizione del Festival del Dialogo: “Vogliamo essere ostinati perchè fermarsi significherebbe arrendersi”

COMUNICATO STAMPA
12/10/2020

Una situazione come quella attuale ci avrebbe potuto portare ad annullare la settimana edizione del nostro Festival ma invece abbiamo deciso di esserci anche quest’anno. Non vogliamo essere incoscienti ma ostinati e tenaci perché fermarsi significherebbe arrendersi. E noi questo non vogliamo né possiamo farlo”.
Con queste parole il Presidente dell’Associazione ApertaMenteOrvieto Erasmo Bracaletti ha aperto la conferenza stampa di presentazione della VII edizione del Festival del Dialogo che si terrà dal 16 al 18 ottobre 2020 presso Palazzo dei Sette di Orvieto.
Una tre giorni in cui si approfondirà un argomento quantomai attuale: “Il lavoro. Ieri, oggi e domani?” grazie all’intervento di relatori illustri e personalità del panorama economico umbro come Brunello Cucinelli, “il re del cashmere Italiano”. “E’ proprio sull’onda della contingenza – è intervenuto per l’Associazione anche Alessandro Volpi che il tema del lavoro assume un significato ancor più profondo. Abbiamo deciso di portare avanti comunque il nostro Festival per continuare a discutere di questi temi fondamentali per la nostra esistenza e di non congelare la discussione pubblica”.
Un messaggio chiaro e carico di speranza è arrivato anche dal sindaco del Comune di Orvieto Roberta Tardani che non ha mancato di essere presente all’incontro di presentazione presso il Caffè Montanucci.
Quando questa associazione è nata – ha detto – ero consigliera comunale ma ricordo che la sua nascita fu approvata all’unanimità in consiglio comunale. Da subito, tutti, abbiamo creduto in lei. E abbiamo fatto bene. Attraverso il dialogo ApertaMenteOrvieto è voluta essere un arricchimento per la nostra città proponendo, in ogni edizione, temi di estrema attualità. Quest’anno parlare di lavoro è quantomai importante. Adesso, nella situazione in cui ci troviamo a causa dell’emergenza sanitaria che ci ha colpiti, si assiste a un ripensamento sul lavoro del futuro. Ecco perché va alimentata una discussione nuova, con nuovi metodi.
Quando il Presidente dell’Associazione è venuto a parlarmi di questa settimana edizione, l’ho sempre incoraggiato ad andare avanti. Non dobbiamo fermarci, farlo significherebbe arrendersi. E questo non dobbiamo farlo. Anche nei momenti più tristi abbiamo cercato di guardare oltre l’emergenza, abbiamo comunicato una città aperta, viva, una città che ha ancora voglia di fare e che sta aspettando il momento per ripartire appieno. Non ci siamo mai fermati e questo fermento da parte delle Associazioni ci sta dando stimoli nuovi da continuare a coltivare e nutrire”.

Anche quest’anno, come ormai tradizione, al linguaggio tradizionale si abbina quello della creatività, sinonimo di libertà d’espressione dell’individuo. Per questo per l’intera durata del festival, nelle sale espositive al primo piano di Palazzo dei Sette sarà fruibile al pubblico gratuitamente la collettiva d’arte allestita dalla sociologa Anna Appolloni. La collettiva potrà essere visitata la mattina, dalle ore 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 15:00 alle 19:00 dal venerdì alla domenica. Inoltre domenica 18 ottobre alle 10:30 ci sarà l’incontro con gli artisti.

Ogni anno – è intervenuta Anna Appolloni – diamo spazio anche sotto l’aspetto artistico al tema scelto per il festival. Quest’anno con grande sorpresa c’è stata una partecipazione ancor più massiccia rispetto all’ultima edizione. Ovviamente la mostra verrà allestita tenendo conto dei protocolli di sicurezza anti Covid-19 così come il confronto con gli artisti in programma nella giornata di chiusura del Festival, domenica 18 ottobre”.
Diversamente dalle passate edizioni, non è stato possibile lavorare con i ragazzi delle scuole ma per l’VIII edizione ci sono in serbo già importanti novità. “Innanzitutto rinnoveremo la fortunata collaborazione con Orvieto Cinema Fest – ha spiegato Bracaletti – poi a maggio proporremo il Festival del Dialogo dei Giovani e, ovviamente, il Festival del Dialogo #8. E’ importante continuare a dialogare in uno spazio pubblico perché i processi non possono fermarsi, il mondo deve andare avanti. Noi, nel nostro piccolo con la nostra Associazione, stiamo cercando di farlo nella speranza che il 2021 sia per tutti un anno migliore”.

Per quanto riguarda quindi il programma, si inizia, allora, venerdì 16 ottobre alle 16.30 con l’apertura affidata al presidente, Erasmo Bracaletti, e ai saluti istituzionali. Mezz’ora dopo è la volta del dibattito a più voci, coordinato dal filosofo Rolando Vitali dell’Università di Jena (Germania).

Intervengono la sociologa del lavoro Annalisa Tonarelli (Università degli Studi di Firenze), la specialista di fattori umani, Paola Lanzi e l’esperto di mercato del lavoro Simone Fana. Sabato 17 ottobre alle 10.30 saranno restituiti i risultati del focus group “Fuzzj cognitive map” tenutosi ad ottobre del 2019, nell’ambito della sesta edizione del festival. “Quale modello di impresa per la comunità del futuro?” è il titolo del dibattito pomeridiano che dà appuntamento a tutti alle 16.30.
Introduce e coordina Andrea Bernardoni, responsabile del settore Ricerca di Legacoopsociali nazionale. L’introduzione sulle imprese e il lavoro sul territorio è affidata a Matteo Tonelli, commercialista dell’Ordine di Terni. Intervengono, poi, Marco Brozzi (Cooperativa Ceramica N.O.I.), Giacomo Caldarelli (Cooperativa Anonima Sociale) e Brunello Cucinelli (presidente esecutivo e direttore creativo di “Brunello Cucinelli S.p.A.”, Solomeo – Perugia).

Si chiude domenica 18 ottobre alle 16.30 con il seminario su “Il dialogo come strumento di crescita. Proiettare il lavoro oltre il 2020”. L’evento, patrocinato dal Comune di Orvieto, si svolgerà in ossequio a tutte le normative anti Covid che impongono il distanziamento come forma di prevenzione del contagio. Per questo gli appuntamenti, oltre che in presenza, potranno essere seguiti anche in diretta streaming sulla pagina dell’Associazione all’indirizzo: https://www.facebook.com/notes/apertamenteorvieto


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