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L’Aula Magna del Centro Studi Città di Orvieto, ex Aula del Tribunale, è diventata Aula per il Dialogo, luogo di incontro, di scambi e di crescita per la città. Grazie alla collaborazione stretta fra CSCO e l’Associazione ApertaMenteOrvieto con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale, dopo l’intitolazione con tanto di targa avvenuta lo scorso 24 aprile, venerdì 27 settembre l’Aula per il Dialogo è stata ufficialmente inaugurata con una prima iniziativa tenuta dalla dottoressa Antonella Bazzoli sullo storico incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto Al Kamil.

Hanno preso parte alla mattinata gli studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale e Scientifico Tecnico di Orvieto. Il presidente uscente del CSCO Matteo Tonelli, ha sottolineato l’incontro come un’occasione importante e particolare per il Centro Studi.
Importante per i risultati raggiunti dalla Fondazione insieme ad ApertaMenteOrvieto e particolare date le recenti dimissioni del Consiglio di Amministrazione del Centro Studi.
“E’ stata un’esperienza intensa e fruttuosa – ha sottolineato Tonelli – quella che abbiamo intrapreso in questi cinque anni all’interno del Consiglio di Amministrazione, in cui il dialogo è sempre stato uno dei motivi portanti nel lavoro svolto all’interno di questa struttura”.

Il presidente di ApertaMenteOrvieto Erasmo Bracaletti ha ricordato la proficua collaborazione con il CSCO alla quale hanno sempre seguito ottimi risultati e al rapporto di confronto e scambio civile che l’associazione ha sempre mantenuto con le diverse amministrazioni comunali, proprio facendo leva sull’importanza del dialogo. Inoltre Bracaletti ha ricordato le imminenti date del 2,3,4,5 ottobre per la seconda edizione dell’Orvieto Cinema Fest, con il quale ApertaMente collabora e a seguire, il 18 ottobre, l’apertura della 6A edizione del Festival del Dialogo con la presenza di 376 bambini delle scuole primarie che presenteranno i loro lavori sul tema di questa edizione legato ai Cambiamenti climatici.

“La città di Orvieto – ha sottolineato Erasmo Bracaletti – possiede tutta la bellezza e le potenzialità per diventare il crocevia del dialogo, ne è una testimonianza l’iniziativa di questa mattina”. Il vice sindaco Angelo Ranchino ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale e del sindaco Roberta Tardani, la quale non ha potuto essere presente per un impegno istituzionale.

“ApertaMenteOrvieto – ha dichiarato Ranchino – come molte altre associazioni locali è una realtà importante per il territorio, perché l’associazionismo è un modo per confrontarsi, dialogare e poter crescere e far crescere la propria città. E’ soprattutto ai giovani che mi rivolgo, agli studenti qui presenti che invito alla forma dell’associazionismo. Questa aula un tempo aula delle udienze del Tribunale continua ad essere luogo di dialogo e dopo aver sanato la frattura dovuta alla
chiusura del tribunale, quest’aula diventa una nuova apertura al dialogo e una grande opportunità di crescita sociale”.

Nell’ultima parte della mattinata si è svolto l’incontro con la ricercatrice e storica Antonietta Bazzoli, la quale ha raccontato dell’incontro avvenuto tra S. Francesco e il Sultano d’Egitto Al Kamil, riportato dal primo biografo del Santo di Assisi Tommaso da Celano.

Si narra che S. Francesco si era recato a Damietta (Egitto, Delta del Nilo) nell’estate del 1219 insieme a frate Elia seguendo un plotone di crociati per cercare di avere un dialogo con il fronte nemico e poter parlare al sultano e far cessare la guerra. Francesco dopo diversi dinieghi ricevuti dal legato Pelagio, riuscì a farsi ricevere dal sultano e a convincerlo a chiedere la pace, e nonostante le guerre proseguirono il viaggio del Santo non fu un fallimento perché era riuscito a creare rapporti di dialogo con tutte le autorità del luogo.