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FESTIVAL DEL DIALOGO
Per sapere, conoscere, capire.

Ecco l’idea del presidente su questa interessante iniziativa:
«ApertaMenteOrvieto sta organizzando, per la fine di ottobre 2014 , il festival del dialogo, che probabilmente si protrarrà anche negli anni a venire,.
Ci sembra normale che un’associazione culturale organizzi iniziative di questo tipo, che non dovranno essere fini a se stesse, ma servano a stimolare un dibattito e un confronto di idee.
Sappiamo tutti che viviamo in un villaggio globale e sappiamo anche che le nuove modalità di comunicare sono straordinariamente efficenti; nonostante questo sentiamo che c’è un inaridimento delle persone e delle intelligenze e che l’uomo somiglia sempre più alle nuove tecnologie, anzichè essere gestore razionale delle stesse.
Crediamo che trasmettere emozioni, sensazioni, guardarsi negli occhi, avere un contatto fisico non sia un’esigenza remota ma attuale e futura.
Pensiamo che la tecnologia vada adoperata, ma che non possa e non debba sostituire il dialogo fra persone, i popoli, le religioni…
Scriveva qualcuno qualche anno fa:
ho un telefono
ho un telefonino
ho un computer
ho un televisore
posso fare una telefonata e mandare un fax in qualunque parte del mondo
posso mandare un messaggio in qualunque parte del mondo
posso mandare una e-mail in qualunque parte del mondo
posso vedere il mondo standomene sdraiato in poltrona
ma… mi servirebbe anche qualcuno con cui scambiare una parola.

Noi allora vogliamo nel primo festival del dialogo affrontare 3 argomenti secondo noi importanti.

1) Dialogo fra istituzioni e associazioni, cioè fra i cittadini e i rappresentanti delle loro istituzioni.

2) Dialogo fra genitori e figli, poiché ci sembra di vivere in una grande confusione dove difficilmente si individua il ruolo degli uni e degli altri e siamo convinti che i ruoli ci debbano essere.

3) Dialogo con l’immigrazione; come dicevamo prima viviamo e vivremo sempre più in un villaggio globale, perciò non potremo non sviluppare un confronto planetario dandoci nuove regole, ma consapevoli di essere ospiti e non padroni del mondo in cui viviamo.

Se tutto ciò è vero credo abbia un senso il festival del dialogo.

Invito tutti ad esprimere un commento sulla nostra iniziativa e ovviamente a partecipare».

Erasmo Bracaletti.